Makin’ Italy – Traveling Exhibition NIMI, Bologna

La mostra – curata da Lucrezia Nardi – nasce come un campo di possibilità. Non una semplice vetrina di progetti, ma un dispositivo capace di restituire la complessità di un presente attraversato da tensioni e trasformazioni. Le tre intelligenze – quella della mano, quella sociale e quella artificiale – non sono entità separate: si intrecciano in forme ibride, si sfidano, si contaminano. Il design, in questa prospettiva, diventa un terreno di traduzione continua, dove memoria e futuro, artigianato e tecnologia, gesto e algoritmo si incontrano senza annullarsi.

Ogni progetto è una soglia: racconta un modo specifico di abitare l’incertezza e di trasformarla in linguaggio visivo, in pratica collettiva, in gesto materiale. La mostra dispone queste soglie come costellazioni, accogliendo la pluralità senza ridurla a un modello unico.

Accanto al corpo vivo dei lavori, il Manifesto diventa un organismo in movimento. Tappa dopo tappa si arricchisce delle voci dei visitatori, raccoglie frammenti di visione, si lascia contaminare da nuovi immaginari. È un manifesto che non enuncia ma ascolta, che non chiude ma apre, che non detta ma chiede. In questo spazio condiviso, il Made in Italy non è un marchio statico, ma un ecosistema vivo: fatto di saperi che si tramandano, di comunità che si trasformano, di tecnologie che ridefiniscono i confini del possibile.

NIMI – La Nuova Intelligenza del Made in Italy – ha interrogato il ruolo dell’intelligenza artificiale generativa nel ripensare il design e l’artigianato italiani. La mostra restituisce questa ricerca attraverso una selezione di pratiche, prototipi e installazioni che intrecciano tre forme di intelligenza: quella della mano, legata ai saperi materiali; quella sociale, fondata sulla partecipazione e sulla co-progettazione; e quella artificiale, intesa come strumento critico e trasformativo. Queste dimensioni non sono compartimenti stagni, ma agiscono in combinazione, aprendo scenari nuovi per il Made in Italy: un ecosistema in metamorfosi, capace di coniugare memoria e innovazione, radicamento territoriale e sperimentazione tecnologica.

Il percorso espositivo mette in evidenza tanto la forza dei processi quanto la qualità dei risultati, offrendo al visitatore un quadro critico delle traiettorie di un design che nasce dall’incontro – e dalla tensione – tra passato e futuro, tradizione e avanzamento tecnologico.

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“La nuova intelligenza del Made in Italy -
The New Intelligence of Made in Italy - NIMI”.

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